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22/11/2018 |
Il nuovo schema Made green in Italy presentato in un workshop a Ecomondo: disponibili gli atti

Rimini 9 novembre 2019 - Nasce un nuovo strumento volontario di qualificazione ambientale di recente pubblicazione quale il “Made Green in Italy” (Decreto Ministeriale 21 marzo 2018 n.56). Lo schema concretizza l’opportunità per il nostro Paese di adottare l’innovativo metodo della PEF - Product Environmental Footprint - proposto dalla Commissione Europea per misurare e comunicare al mercato l’impatto ambientale dei prodotti in commercio così da favorire, agli occhi del consumatore, quelli più “green”.

Le prospettive sono state approfondite nel workshop “MADE GREEN IN ITALY – Nasce la certificazione italiana dell‘impronta ambientale” tenutosi lo scorso 9 novembre ad Ecomondo.
L’evento è stata un’occasione per spiegare tempi e modalità per l’applicazione del nuovo Regolamento “Made green in Italy”. Un confronto che ha visto la partecipazione del Ministero dell’Ambiente; ERVET, Scuola Sant’Anna e IEFE Bocconi e dei principali rappresentanti delle filiere italiane e rispettivamente del: pomodoro; arredo; industria conciaria, metalmeccanica e cosmetica e che ha suscitato notevole interesse, da parte del mondo industriale. La scommessa per il nuovo marchio ambientale sarà puntare sulla comunicazione definendo le modalità più efficaci per valutare e comunicare l'impronta ambientale dei prodotti tipici del sistema produttivo italiano, al fine di sostenerne la competitività sui mercati nazionali e internazionali. Nonché di valorizzare le esperienze positive di qualificazione ambientale dei prodotti di cluster di piccole imprese, attraverso l’adozione di misure atte ad agevolare l’adesione allo Schema “Made Green in Italy” da parte di gruppi di imprese.
Lo schema consente di fare incontrare le specificità della produzione italiana con il metodo di calcolo dell’impronta ambientale PEF (Product Environmental Footprint) secondo i requisiti della Raccomandazione 2013/179/UE. È prevista la verifica di parte terza indipendente da ente accreditato, allo scopo di offrire una maggiore garanzia al consumatore e contrastare il fenomeno molto diffuso del greenwashing.

Gli atti del workshop in allegato.

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